Progressi dell’orologio dell’apocalisse: l’umanità si avvicina a un rischio globale senza precedenti

0
22

Il Bollettino degli Scienziati Atomici ha spostato l’”Orologio dell’Apocalisse” a soli 85 secondi dalla mezzanotte, il momento più vicino mai stato a una catastrofe globale simbolica. Questa valutazione, basata su un anno di crescenti minacce, riflette una convergenza tra la politica del rischio calcolato sul nucleare, il cambiamento climatico incontrollato e il campo dell’intelligenza artificiale (AI), in rapido avanzamento e in gran parte non regolamentato. L’orologio funge da severo avvertimento: il mondo è ora più vicino al disastro autoinflitto di quanto lo sia mai stato nei suoi 78 anni di storia.

Escalation nucleare e disarmo fallito

Il pericolo più immediato rimane il conflitto nucleare. Le grandi potenze – in particolare Stati Uniti, Russia e Cina – sono impegnate in quella che il Bollettino descrive come una “corsa agli armamenti in piena regola”. Non si tratta solo di aumentare le scorte nucleari, ma anche di modernizzare i sistemi di lancio e di abbandonare gli sforzi decennali per il controllo degli armamenti. La scadenza del New START, l’ultimo grande trattato che limita le armi nucleari strategiche tra Stati Uniti e Russia, è un grave fallimento della diplomazia. La potenziale ripresa dei test nucleari esplosivi non farebbe altro che accelerare questa pericolosa tendenza.

Ciò è importante perché: il crollo dei trattati sul controllo degli armamenti rimuove i controlli vitali sull’escalation nucleare. Senza accordi come il New START, il rischio di errori di calcolo o di conflitti accidentali aumenta drammaticamente.

Cambiamenti climatici: una traiettoria “profondamente distruttiva”.

La situazione relativa al cambiamento climatico è altrettanto cupa. Nonostante le prove scientifiche schiaccianti, l’azione globale rimane insufficiente. Il Bollettino definisce senza mezzi termini la risposta internazionale “profondamente distruttiva”, citando una continua dipendenza dai combustibili fossili e persino battute d’arresto deliberate nello sviluppo delle energie rinnovabili. La finestra per evitare un riscaldamento catastrofico si sta chiudendo rapidamente.

Perché è fondamentale: Il cambiamento climatico non opera in modo isolato. Esacerba le tensioni geopolitiche esistenti, alimenta i conflitti sulle risorse e aumenta la probabilità di spostamenti di massa, tutti fattori che possono destabilizzare le nazioni e aumentare il rischio di conflitti.

La minaccia emergente dell’intelligenza artificiale non regolamentata e della “vita speculare”

Al di là di questi pericoli accertati, il Bollettino evidenzia due minacce emergenti: l’intelligenza artificiale non regolamentata e la potenziale creazione di una “vita specchio”.

  • AI: Il rapido sviluppo dell’IA, in particolare la sua integrazione nei sistemi di difesa, presenta un duplice rischio. Può amplificare le campagne di disinformazione, erodere la fiducia nelle istituzioni e accelerare il ritmo del conflitto.
  • “Vita allo specchio”: Si riferisce agli organismi sintetizzati chimicamente che sono immagini speculari molecolari della vita naturale. Questi potrebbero potenzialmente distruggere gli ecosistemi, eludere il sistema immunitario e innescare pandemie impreviste.

La preoccupazione di fondo: queste tecnologie stanno avanzando più velocemente di quanto i quadri normativi possano adattarsi. Senza una supervisione proattiva, potrebbero introdurre rischi sistemici difficili o impossibili da invertire.

Autocrazia come acceleratore

Il Bollettino conclude che l’ascesa globale dei regimi autocratici mina gli sforzi per affrontare queste crisi. L’autoritarismo soffoca la cooperazione internazionale, riduce la responsabilità e accelera attivamente le minacce esistenti. Senza dialogo aperto, trasparenza e disponibilità al compromesso, la traiettoria verso la catastrofe appare sempre più inevitabile.

L’attuale tendenza autocratica impedisce la cooperazione internazionale, riduce la responsabilità e agisce come un acceleratore della minaccia.

L’ultima impostazione del Doomsday Clock non è semplicemente simbolica. È una valutazione schietta del deterioramento del panorama della sicurezza mondiale. Correggere la rotta richiede un’azione immediata e coordinata attraverso il disarmo nucleare, la mitigazione del clima e la governance tecnologica. L’alternativa è un futuro caratterizzato da rischi crescenti e, in definitiva, da una catastrofe globale autoinflitta.

Попередня статтяOltre l’ultima resistenza della carne: un perno della soda proteica
Наступна статтяKennedy nomina attivisti nel Comitato federale sull’autismo, sollevando preoccupazioni sulla disinformazione sui vaccini