Per decenni, i titoli dei giornali sono stati pieni di curiosità extraterrestri: potenziale vita su pianeti lontani, antichi segni su Marte, persino minacce di asteroidi quasi mancati. Tuttavia, questi eventi svaniscono rapidamente, oscurati da crisi terrestri come la guerra e il cambiamento climatico. Ma cosa accadrebbe se queste distrazioni cosmiche avessero un significato più profondo? Lo storico Dagomar Degroot sostiene nel suo nuovo libro, Ripples on the Cosmic Ocean, che l’osservazione oltre la Terra ha plasmato profondamente la storia umana e potrebbe essere fondamentale per la nostra sopravvivenza.
L’inaspettata influenza del cosmo
Degroot, storico ambientale della Georgetown University, presenta un caso convincente a favore dello studio interdisciplinare. Dimostra come la comprensione del sistema solare da parte dell’umanità abbia avuto un impatto su tutto, dal progresso scientifico alle credenze religiose.
Ignorare lo spazio non è un’opzione: come sottolinea Degroot, “Non possiamo far finta che l’oceano non esista… è anche perché possiamo comprendere la nostra isola solo guardando verso l’oceano.”
Senza il cielo notturno, la nostra conoscenza del clima terrestre, delle minacce esistenziali come l’impatto degli asteroidi e persino dei dibattiti scientifici fondamentali sarebbero fortemente limitati. Il nostro mondo sarebbe più povero di comprensione e molto più vulnerabile.
Da Venere ai cambiamenti climatici
Un esempio lampante è Venere, ora un mondo infernale e rovente. Le prime osservazioni della densa atmosfera di Venere hanno scatenato speculazioni sulla vita sotto le nuvole, contribuendo all’idea che la Terra non fosse la sola ad ospitare la vita. Tuttavia, man mano che la scienza avanzava e rivelava il vero stato inospitale di Venere, emerse una domanda più urgente: la Terra potrebbe condividere lo stesso destino?
Scienziati come Carl Sagan e James Hansen, studiando l’effetto serra fuori controllo di Venere, hanno contribuito a lanciare allarmi sui cambiamenti climatici sulla Terra. Ciò evidenzia come la comprensione di altri pianeti possa fornire informazioni cruciali sulla nostra salute planetaria.
Minacce nucleari e avvertimenti celesti
L’influenza si estende oltre il clima. Le tempeste di polvere marziane hanno spinto gli scienziati a considerare scenari catastrofici simili causati dalle armi nucleari, mentre l’impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 su Giove è servito da severo avvertimento sulle potenziali minacce alla Terra. Questi eventi hanno costretto l’umanità ad affrontare i rischi esistenziali e hanno stimolato il pensiero difensivo.
Pionieri eccentrici e figure controverse
Degroot delinea anche figure meno conosciute come Immanuel Velikovsky, uno psicoanalista che fece previsioni sorprendentemente accurate su Venere consultando la mitologia antica. Sebbene controverso, Velikovsky esemplifica come il pensiero non convenzionale possa guidare la ricerca scientifica.
Il futuro dell’esplorazione spaziale
Degroot riconosce l’attuale cambiamento nell’esplorazione spaziale, alimentato da società private come SpaceX e Blue Origin. Mette in guardia dal ripetere modelli storici di sfruttamento, sollecitando una visione in cui l’esplorazione spaziale avvantaggia tutta l’umanità. Una potenziale strada, suggerisce, è l’energia solare spaziale, anche se la sua fattibilità rimane incerta.
La decisione è inevitabile: “Il passato dell’umanità è stato influenzato, in parte, dalle increspature dell’oceano cosmico… Ne arriveranno altre, qualunque cosa facciamo.”
In definitiva, il libro di Degroot serve a ricordare potentemente che comprendere il cosmo non significa solo scoprire cosa c’è là fuori; si tratta di comprendere noi stessi.
Il futuro dell’umanità potrebbe dipendere da come navighiamo tra le increspature dell’oceano cosmico e da come scegliamo di creare le nostre onde.
Lettura aggiuntiva:
Pale Blue Dot di Carl Sagan offre una visione del futuro dell’umanità nello spazio, mentre La guerra dei mondi di H. G. Wells dimostra con quanta facilità le paure legate allo spazio possano attanagliare l’immaginazione pubblica. Per uno sguardo brutalmente realistico sulla vita fuori dal mondo, A City on Mars di Kelly e Zach Weinersmith descrive in dettaglio la dura realtà della colonizzazione di un altro pianeta.





















