Time-Lapse cosmico: come gli astronomi stanno filmando gli eventi più drammatici dell’Universo

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Per millenni, gli improvvisi lampi luminosi nel cielo notturno sono stati visti come presagi. Gli antichi astronomi cinesi li chiamavano “guest star”, ritenendo che segnalassero importanti cambiamenti nel mondo. Oggi le riconosciamo come supernovae – la spettacolare morte delle stelle – ma l’idea di fondo rimane: l’universo non è statico. cambia e talvolta questi cambiamenti sono fugaci.

Dalla Serendipità alla Sistematica

Storicamente, la scoperta di questi eventi cosmici dipendeva dalla fortuna. Gli astronomi dovevano guardare nel posto giusto, al momento giusto, per assistere a un’esplosione stellare o ad altri fenomeni transitori. Ma nel 21° secolo, questo approccio si è trasformato. Invece di aspettare incontri casuali, gli scienziati ora cercano attivamente questi eventi temporanei, un campo noto come astronomia transitoria.

Questo cambiamento è cruciale perché l’universo non è vasto solo nello spazio, ma anche nel tempo. Molti eventi cosmici durano solo frazioni di secondo, mentre altri si svolgono nell’arco di decenni o secoli. Ignorare questa dimensione temporale significa perdere gran parte dell’azione.

La caccia automatizzata ai lampi cosmici

Per superare questo problema, gli astronomi hanno costruito sistemi automatizzati che scrutano incessantemente il cielo. Un primo esempio è stata la Palomar Transient Factory (2009-2012), che funzionava come un nastro trasportatore: un telescopio identificava un lampo, un altro indagava ulteriormente. L’obiettivo non era solo trovare qualcosa di interessante, ma catturare eventi che altrimenti sarebbero andati persi.

Questo approccio ha dato vita ad una nuova generazione di osservatori. Lo Zwicky Transient Facility, successore di Palomar, e il sondaggio Pan-STARRS alle Hawaii (che ha accumulato 1,6 petabyte di dati) sono progettati specificamente per cercare questi fenomeni temporanei.

L’Universo in movimento

I risultati sono stati sorprendenti. Questi telescopi hanno catturato una marea di dati che rivelano un universo molto più dinamico di quanto precedentemente immaginato. Le scoperte includono:

  • Esplosioni di raggi gamma: le esplosioni più potenti dell’universo.
  • Esplosioni radio veloci: Misteriosi impulsi di energia della durata di millisecondi provenienti da galassie distanti.
  • Onde gravitazionali: increspature nello spaziotempo causate dalla collisione di buchi neri e stelle di neutroni.
  • Esplosioni stellari: Stelle che si fanno a pezzi o vengono consumate dai buchi neri.

Dalle immagini fisse al cinema cosmico

L’astronomia transitoria sta rimodellando la nostra comprensione del cosmo. Come afferma Jason Hessels dell’Università di Amsterdam: “Abbiamo iniziato con i disegni, poi le fotografie, poi i film in stop-motion”. Ora ci stiamo avvicinando a un vero e proprio film sull’universo. Ogni nuova indagine e telescopio aggiunge più fotogrammi a questo time-lapse cosmico, rivelando una realtà molto più dinamica e caotica di quanto avessimo mai immaginato.

Questo processo di scoperta in corso suggerisce che l’universo non si sta solo espandendo nello spazio, ma anche nel tempo. Più guardiamo, più ci rendiamo conto di quanto ancora non sappiamo.

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