La più antica pittura rupestre ridefinisce le origini della creatività umana

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Una pittura rupestre scoperta di recente in Indonesia mette in discussione le credenze di lunga data sulla cronologia della creatività umana. I ricercatori hanno datato un’impronta di mano impressa sull’isola di Sulawesi ad almeno 67.800 anni fa, rendendola il più antico esempio conosciuto di arte rupestre al mondo – oltre mille anni più vecchio dei precedenti contendenti.

Riscrivere la narrativa della prima immaginazione umana

Questa scoperta non riguarda solo l’età; riguarda come è stata realizzata l’arte. Lo stencil della mano non era semplicemente un contorno, ma un’immagine deliberatamente alterata. L’artista ha stretto e allungato le dita per creare un motivo a forma di artiglio, suggerendo una precoce capacità di pensiero astratto e rappresentazione simbolica. Questo livello di creatività intenzionale è un indicatore chiave dello sviluppo cognitivo umano moderno.

Per decenni molti hanno creduto che la prima esplosione di espressione artistica fosse avvenuta nell’Europa dell’era glaciale. Questa teoria, conosciuta come “esplosione creativa”, postulava che il pensiero complesso emergesse improvvisamente in una piccola parte d’Europa prima di diffondersi altrove. Ma le scoperte degli ultimi dieci anni, in particolare a Sulawesi, hanno ribaltato questa idea.

Perché è importante: oltre il monopolio creativo europeo

I reperti di Sulawesi rivelano che gli esseri umani erano capaci di pensiero simbolico ed espressione artistica molto prima, e in regioni molto al di fuori dell’Europa. Ciò sfida la visione eurocentrica della storia intellettuale umana. La scoperta suggerisce che la creatività non era un “risveglio” improvviso ma piuttosto un tratto umano innato che esisteva molto prima che la nostra specie migrasse in Europa.

Il professor Adam Brumm della Griffiths University spiega: “Stiamo osservando tratti del comportamento umano moderno in Indonesia che rendono l’argomentazione eurocentrica molto difficile da sostenere”.

Implicazioni per le prime migrazioni umane

La datazione del dipinto di Sulawesi ha implicazioni anche per la nostra comprensione dei primi modelli di migrazione umana. La scoperta supporta l’idea che l’Homo sapiens abbia raggiunto il continente Sahul (l’antica Australia-Nuova Guinea) almeno 15.000 anni prima di quanto si pensasse in precedenza. Alcune prove archeologiche suggeriscono la presenza umana in Australia già 65.000 anni fa, e l’arte di Sulawesi rafforza la plausibilità di queste affermazioni.

Un’eredità di attività artistica

La grotta, Liang Metanduno, non era solo una tela di una volta. Diversi strati di dipinti, alcuni risalenti a 20.000 anni fa, dimostrano che questo sito è stato utilizzato per l’espressione artistica per almeno 35.000 anni. Ciò suggerisce che l’arte rupestre non era un esperimento fugace ma una pratica culturale profondamente radicata.

La scoperta a Sulawesi rafforza l’idea che gli esseri umani avevano la capacità di pensiero simbolico complesso molto prima dell’arrivo degli esseri umani moderni in Europa.

La scoperta di Sulawesi, insieme alle scoperte di artefatti simbolici in Africa risalenti a 70.000-100.000 anni fa, sta rimodellando la nostra comprensione dell’evoluzione cognitiva umana. La storia della creatività non è più confinata in un singolo continente; è una narrazione globale che risale a decine di migliaia di anni fa.

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