Dal campo di cavoli alla luna: come il razzo di Goddard alimenta Artemide

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Cento anni fa, il 16 marzo 1926, un piccolo razzo fu lanciato da un campo di cavoli ad Auburn, nel Massachusetts. Progettato dal fisico Robert Goddard, questo primo volo a propellente liquido segnò il vero inizio della moderna missilistica, un salto che avrebbe spinto l’umanità sulla Luna entro mezzo secolo.
Oggi, la NASA sta costruendo su quelle stesse basi per rimandare gli astronauti sulla superficie lunare con il programma Artemis.

La genesi del volo moderno

Il razzo da 40 piedi di Goddard non era solo una curiosità; ha introdotto tecnologie che rimangono essenziali. Turbopompe, motori cardanici e guida giroscopica, tutti introdotti da Goddard, sono ancora al centro dei veicoli di lancio di oggi. Queste innovazioni hanno spostato la missilistica oltre i propellenti solidi inaffidabili verso sistemi controllati e potenti a combustibile liquido.

I propellenti liquidi consentono una strozzatura e un controllo preciso, a differenza dei booster solidi che bruciano fino all’esaurimento. Mentre i booster solidi rimangono in uso (come quelli dello Space Launch System della NASA, o SLS), i combustibili liquidi offrono prestazioni superiori. L’SLS, alto 322 piedi, utilizza lo stesso principio di base dimostrato da Goddard: accendere ossigeno liquido e carburante per una spinta controllata.

La missione Artemis: ritorno sulla luna

Il programma Artemis rappresenta una diretta continuazione dell’eredità di Goddard. L’imminente missione Artemis 2 della NASA, prevista non prima del 1 aprile, trasporterà gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen in un sorvolo lunare di 10 giorni. Questa è la prima missione con equipaggio del programma, concepita come un controllo completo del sistema prima dell’obiettivo finale: stabilire una presenza umana permanente sulla Luna.

“Artemis 2 è un trampolino di lancio fondamentale”, spiega la NASA. “Non si tratta solo di raggiungere la Luna, ma di costruire le infrastrutture per l’esplorazione a lungo termine”.

Il programma Artemis segue un approccio attentamente organizzato. Dopo che Artemis 2 avrà testato i sistemi di supporto vitale di Orion, Artemis 3 (pianificato per il 2027) effettuerà il rendezvous del lander lunare nell’orbita terrestre. Il primo atterraggio lunare con equipaggio, Artemis 4, è previsto indicativamente per il 2028. Il razzo SLS è attualmente spostato sulla piattaforma di lancio in Florida, con una finestra di lancio dal 1 al 6 aprile.

Le tecnologie che hanno portato gli esseri umani nello spazio negli anni ’60, e che continuano a svilupparsi oggi, affondano le loro radici nel progetto originale di Goddard. Le missioni Artemis, come le precedenti, sono costruite sulle fondamenta gettate un secolo fa: da un campo di cavoli a una nuova era di esplorazione lunare.

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