Esposizione al piombo nel 20° secolo: i campioni di capelli rivelano un drammatico declino dopo le normative

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Per secoli il piombo è stato utilizzato nell’industria e nei prodotti di uso quotidiano, ma i suoi effetti tossici non sono stati pienamente compresi fino a tempi recenti. Un nuovo studio che utilizza campioni storici di capelli dimostra quanto efficacemente le normative ambientali abbiano ridotto l’esposizione del pubblico al piombo una volta che i suoi pericoli sono diventati chiari. I ricercatori hanno analizzato campioni di capelli che coprono un arco di 100 anni per documentare un drastico calo dei livelli di piombo dopo l’istituzione delle protezioni ambientali.

Il problema storico: il piombo nell’ambiente

Lo studio, pubblicato il 2 febbraio su PNAS, ha esaminato campioni di capelli di 47 individui nella regione di Salt Lake City, confrontando i capelli infantili conservati negli album di famiglia con i campioni attuali. Utilizzando la spettrometria di massa, i ricercatori hanno scoperto che le concentrazioni di piombo erano circa 100 volte più elevate prima delle normative rispetto a dopo la loro implementazione.

L’esposizione al piombo comporta gravi rischi per la salute, tra cui danni neurologici, ritardi nello sviluppo, problemi di fertilità e ipertensione. Non esiste un livello di esposizione sicuro; anche piccole quantità possono essere dannose. La principale fonte di contaminazione da piombo nella prima metà del XX secolo era la benzina con piombo. Nonostante gli avvertimenti del servizio sanitario pubblico statunitense già nel 1925, la benzina con piombo rimase in uso fino al 1996.

Il punto di svolta: i regolamenti EPA

L’istituzione della US Environmental Protection Agency (EPA) nel 1970 ha segnato un punto di svolta. Le normative dell’EPA hanno portato a un’immediata diminuzione dell’esposizione al piombo, come confermato dall’analisi dei campioni di capelli. Salt Lake City, con le sue due fonderie di piombo attive, ha registrato concentrazioni di piombo particolarmente elevate dal 1916 al 1969. Una volta istituita l’EPA e chiuse le fonderie, i livelli di piombo sono diminuiti di due ordini di grandezza.

I ricercatori sottolineano che, sebbene l’analisi dei capelli non misuri direttamente i livelli di piombo nel sangue (lo standard per la valutazione della tossicità), fornisce un quadro chiaro dell’esposizione ambientale complessiva. Il piombo proveniente da fonti come i tubi di scarico rimane nell’aria, accumulandosi nei capelli ed entrando nei polmoni.

Lezioni e preoccupazioni future

Lo studio sottolinea l’efficacia delle normative ambientali basate sulla scienza nel controllo degli inquinanti tossici. Tuttavia, i ricercatori avvertono che queste protezioni rischiano ora di essere revocate. Un annuncio del 12 marzo 2025 del presidente Donald Trump prometteva la deregolamentazione delle disposizioni EPA, minando potenzialmente gli standard puliti di aria, terra e acqua. Questa mossa potrebbe invertire decenni di progressi nella riduzione dell’esposizione al piombo e di altri rischi ambientali.

“Non dovremmo dimenticare le lezioni della storia”, avverte il coautore dello studio Thure Cerling. “Questi regolamenti sono stati molto importanti.”

Lo studio storico sui capelli serve a ricordare duramente che gli standard ambientali permissivi portano a livelli di piombo insalubri, ma questi livelli possono essere gestiti efficacemente attraverso politiche informate. I risultati evidenziano l’importanza di mantenere e rafforzare le normative ambientali per proteggere la salute pubblica.

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