La routine dell’astronomo Click svela la terza cometa interstellare

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Una notte di routine per l’astronomo Larry Denneau è diventata straordinaria quando il suo software ha segnalato un oggetto insolito che attraversava il nostro sistema solare: il terzo visitatore interstellare confermato mai osservato. Denneau, un ingegnere informatico senior presso l’Istituto di astronomia dell’Università delle Hawaii, ha scoperto 3I/ATLAS il 1 luglio 2025, utilizzando i dati della rete di telescopi Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS). Il sistema è progettato per rilevare oggetti in movimento nel cielo notturno, filtrando le stelle e le galassie sullo sfondo per identificare potenziali asteroidi o comete.

Come è avvenuta la scoperta

Il ruolo di Denneau è quello di esaminare i rilevamenti dei candidati segnalati dai sistemi automatizzati. Quella notte, 3I/ATLAS apparve inizialmente come un tipico oggetto Near Earth (NEO). Seguendo il protocollo, ha presentato i dati, ignaro del loro significato. Il giorno seguente, mentre si stava effettuando la manutenzione di un telescopio offline, nella comunità astronomica si creò entusiasmo per la strana traiettoria dello strano oggetto. Quando ha controllato la sua casella di posta, centinaia di osservazioni dai telescopi di tutto il mondo hanno confermato che 3I/ATLAS ha avuto origine oltre il nostro sistema solare.

Oggetti interstellari: uno spettacolo raro

A differenza degli asteroidi o delle comete diretti al nostro sole, gli oggetti interstellari come 3I/ATLAS provengono da altre stelle e attraversano solo brevemente il nostro sistema. Il primo di questi visitatori, 1I/’Oumuamua, è stato scoperto nel 2017, seguito da 2I/Borisov nel 2019. Il rilevamento di questi oggetti richiede un software che isoli i punti di luce in movimento su uno sfondo stellato fisso. Il processo non è infallibile: regioni affollate del cielo possono nascondere questi oggetti finché non si spostano in uno spazio più libero.

Il ruolo del software nell’astronomia moderna

Il background di Denneau è più ingegneristico che astronomico tradizionale, con una laurea in ingegneria elettrica e un successivo dottorato di ricerca. nell’astrofisica. La sua esperienza risiede nello sviluppo delle pipeline software su cui si basano i moderni rilievi del cielo. Sottolinea che, dopo la costruzione del telescopio, l’astronomia diventa un campo ad alta intensità di software. Il sistema ATLAS elabora terabyte di dati ogni notte, richiedendo robusti sistemi di sicurezza e archiviazione.

Evitare i falsi allarmi

ATLAS dà priorità all’affidabilità, con l’obiettivo di eliminare i falsi rilevamenti che potrebbero far perdere tempo al telescopio. Il software è progettato per contrassegnare potenziali oggetti con elevata sicurezza prima di allertare altri osservatori. Denneau sottolinea l’importanza di ridurre al minimo i falsi positivi per garantire un uso efficiente delle risorse limitate del telescopio.

Scoperte precedenti

Pochi mesi prima della scoperta di 3I/ATLAS, Denneau rilevò l’asteroide vicino alla Terra YR4 utilizzando lo stesso sistema. Sebbene inizialmente contrassegnato come un potenziale impattatore terrestre, ulteriori studi non hanno rivelato alcuna minaccia significativa. La scoperta di 3I/ATLAS è stata complicata dalla sua posizione iniziale in un denso campo stellare, che ha ritardato la conferma fino a quando non si è spostata in una parte più chiara del cielo.

Gli oggetti interstellari rimangono opportunità rare ma inestimabili per studiare materiale proveniente da altri sistemi stellari. In questo caso, la scoperta non è nata da un’osservazione drammatica ma da un software, dall’analisi dei dati e da un singolo clic al momento giusto.

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