Dopo un periodo di cambiamenti di programmazione causati da battute d’arresto tecniche nel settore spaziale commerciale, l’Agenzia spaziale canadese (CSA) ha confermato che l’astronauta Josh Kutryk volerà verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) come parte della missione SpaceX Crew-13.
Prevista per non prima del settembre 2026, la missione segna un ritorno significativo per il volo spaziale umano canadese, dopo un periodo di transizione nella logistica orbitale internazionale.
Dai ritardi di Starliner al successo di SpaceX
Il percorso di Kutryk verso la ISS non è stato privo di ostacoli. Inizialmente era previsto che volasse sulla missione Boeing Starliner-1 nel 2024. Tuttavia, complicazioni tecniche, incluso un “incidente di tipo A” durante il test di volo dell’equipaggio della Boeing, hanno reso necessaria una riassegnazione dell’equipaggio dello Starliner-1 mentre il programma è sottoposto a ulteriori sviluppi e test.
Questo ritardo evidenzia la volatilità intrinseca della moderna esplorazione spaziale, dove una singola anomalia tecnica può propagarsi attraverso i manifesti di volo internazionali. Passando alla missione SpaceX Crew-13, Kutryk si unisce a un equipaggio internazionale diversificato, tra cui:
– Astronauti della NASA: Jessica Watkins e Luke Delaney
– Cosmonauta Roscosmos: Sergey Teteryatnikov
Una pietra miliare per l’aerospaziale canadese
L’annuncio arriva in un periodo di grande slancio per i settori spaziale e della difesa canadese. Poche settimane prima, l’astronauta della CSA Jeremy Hansen aveva completato la storica missione Artemis 2 attorno alla luna.
Inoltre, la missione ha un valore simbolico per la Royal Canadian Air Force (RCAF), che ha celebrato il suo centenario il 1° aprile. Sia Kutryk che Hansen servono come colonnelli all’interno della RCAF, colmando il divario tra l’eccellenza dell’aviazione militare e l’esplorazione spaziale all’avanguardia.
La Missione: Scienza e Manutenzione
Kutryk non è semplicemente un passeggero; è un pilota collaudatore pluridecorato con oltre 4.000 ore di volo su 40 diversi tipi di aerei. La sua esperienza include missioni per la NATO, il NORAD e le Nazioni Unite, nonché operazioni di combattimento in Libia e Afghanistan.
Durante i suoi sei mesi di permanenza a bordo della ISS (che abbracciano le spedizioni 75 e 76), Kutryk si concentrerà su:
– Ricerca sulla salute umana: importanti indagini scientifiche condotte in Canada sugli effetti dello spazio sul corpo umano.
– Operazioni sulla stazione: esecuzione di manutenzione essenziale e attività tecniche per mantenere funzionale il complesso orbitante.
Crescente influenza del Canada nello spazio
Mentre il contributo diretto del Canada alla ISS è pari a circa il 2,3% (in gran parte facilitato dall’iconica robotica Canadarm2 ), l’influenza della nazione si sta espandendo attraverso gli Accordi Artemis.
Oltre alla ISS, il Canada investe molto nell’esplorazione lunare, contribuendo con tecnologie di prossima generazione come Canadarm3. Questo duplice approccio – mantenere una presenza nell’orbita terrestre bassa tramite la ISS e allo stesso tempo costruire infrastrutture per la Luna tramite il programma Artemis – posiziona il Canada come un partner tecnico fondamentale nel futuro dell’esplorazione dello spazio profondo.
“Lo spazio è guidato dalla curiosità, dall’avventura, dall’innovazione e dalla scienza, ma soprattutto dalla collaborazione”, ha affermato Kutryk. “La collaborazione che crea opportunità e costruisce un futuro migliore.”
Conclusione
L’imminente missione di Josh Kutryk rappresenta un ritorno resiliente per il volo spaziale canadese dopo i ritardi legati alla Boeing. Sfruttando la sua vasta esperienza militare e di pilota collaudatore, Kutryk svolgerà un ruolo vitale sia nella ricerca scientifica che nella continua stabilità operativa della Stazione Spaziale Internazionale.





















